LA STORIA

STORIA,CARATTERISTICHE E PRINCIPI TEORICI DEL KUNG FU E DELL’HUNG GAR

  • Difficile poter stabilire una data certa in cui l'arte del KUNG FU ebbe inizio, certo è che essa ha origini antichissime avvolte nella leggenda.

  • Tutte le informazioni giunte fino a noi oggi, ci sono state tramandate verbalmente e tenendo sempre presente le fonti storiche, possiamo attribuire ai tempi del mitico Imperatore Giallo HUANGDI', vissuto all'incirca nel 2700 a.C., una forma di combattimento, peraltro violenta, in cui i contendenti cercavano di trafiggersi.

  • Dobbiamo attendere il periodo compreso tra il 1100 ed il 300 a.C. prima di poter avere le prime vere testimonianze storiche sulle ARTI MARZIALI, precisamente quando la Cina subiva il dominio positivo della DINASTIA CHOU, popolata da grandi saggi che diedero un notevole contributo al fiorire di tutte le arti, comprese quelle marziali.

  • Attribuiamo all'epoca del Periodo dei tre regni(220-280 a.C.)le prime notizie circa l'evoluzione zoomorfica dell'ARTE MARZIALE, divenuta caratteristica costante nei diversi stili di combattimento Risale a questo periodo, l'invenzione del "GIOCO DEI 5 ANIMALI", serie di esercizi fisici che si rifacevano ai movimenti di TIGRE-ORSO-CERVO-SCIMMIA e GRU.

  • La diffusione in veste moderna del KUNG FU, è recente infatti, durante e dopo, la rivoluzione culturale e comunista, numerosi MAESTRI fuggirono sia in paesi vicini che lontani, come America ed Europa, aprendo delle scuole e riportando gradualmente questa ARTE MARZIALE a diffondersi tra popolazioni di diverse culture.

  • Il nome KUNG FU è la traslitterazione degli ideogrammi KUNG e FU che, sinteticamente significano DURO LAVORO.

  • Tre sono le correnti filosofiche che hanno influenzato nel tempo il KUNG FU il BUDDISMO, atto a curare l'aspetto meditativo;
    il TAOISMO, che sostiene i principi di polarità YIN e YAN, i rapporti con la natura e la ginnastica terapeutica;

il CONFUCIANESIMO, dal suo fondatore CONFUCIO, si prende cura dell'aspetto formale, della

disciplina, delle regole e delle gerarchie.

  • Sostanzialmente il Kung-Fu si divide in

o stiliESTERNIforzamuscolareeprestanzafisica
 SHAOLIN: stile basato sullo studio degli animali;
 INUNG GAR: stile basato principalmente sui movimenti di TIGRE e GRU;
 il TANG LANG: stile che guarda ai principi propri della MANTIDE RELIGIOSA;  il CHOY LEE: stile derivato dallo SHAOLIN, ricco di grandi varietà tecniche,

o stiliINTERNIcoordinazioneerilassamentopsico-fisico
 TAI CHI CHUAN: il più diffuso
 PA KUA basato su movimenti circolari e dinamici.

Riteniamo precisare che tale differenziazione risulta essere solo fittizia,poiché non esiste uno stile completamente ESTERNO, ed uno completamente INTERNO. Questo perché gli ESTERNI con il tempo tendono a completarsi con gli INTERNI, ed ad usare sempre di più i principi di entrambe per un risultato a definir poco entusiasmante e quasi perfetto.

 

LO STILE

Lo stile HUNG GAR detto anche HUNG KUEN, nasce intorno al XVII secolo, nel monastero SHAOLIN del SUD e si diffonde rapidamente in tutta la CINA meridionale per il suo modo rivoluzionario di combattere e per l'intersecarsi della sua storia.

L'ipotesi più accreditabile sembra essere quella secondo cui lo stile HUNG GAR, deve il suo nome al suo fondatore, un semplice e giovane commerciante di thé di Kan Ton, HUNG NEI KWUK il quale dopo essere stato costretto ad abbandonare la sua professione a causa dei conflitti con alcuni nobili CHING, immigrò nella vicina regione di FUK KIEN, dove conobbe l'allora abate del MONASTERO SHAOLIN del NORD, TI SIN SHIN che lo scelse come suo allievo prediletto.

 

Purtroppo il Monastero dello SHAOLIN del NORD, venne distrutto dai CHING a causa della sua non sottomissione al nuovo potere. Dopo la sua distruzione, il Monastero SHAOLIN del NORD, venne ricostruito, purtroppo però non ritrovò più lo splendore di un tempo, a differenza del Monastero dei FUK KIEN (Shaolin del Sud) che nonostante la sua devastazione, venne ricostruito e ritornò a prosperare dando la luce ai 4 GRANDI STILI della Cina del Sud:  HUNG KUEN, LAO GAR KUEN, LEI GAR KUEN, MO GA KUEN.

TI SIN SHIN insegnò ai suoi monaci ed al suo allievo prediletto HUNG, lo Studio dei ANIMALI, esercizi ginnici volti a potenziare la virtù fisica, quella interiore ed il sistema di combattimento.

HUNG si specializzò in particolare nello studio della TIGRE e della GRU, dettagli che ritroviamo appunto, nell'HUNG GAR, in cui, molte delle tecniche in uso sono ispirate a questi due animali, anche se, non mancano cenni tecnici ispirati al Serpente, al Drago ed al Leopardo.

L'HUNG GAR, viene rappresentato principalmente da 2 animali: la GRU, come eleganza ed equilibrio (YIN) e la TIGRE, come forza,energia ed espressione (YANG).

Inizialmente lo stile HUNG GAR venne divulgato nelle regioni intorno alla citta di KAN TON ( Hunan- Fuk kien) e solo successivamente si espanse a tutto il Sud della Cina, influenzando inoltre le arti marziali dell'isola di OKINAWA

Ogni Maestro, per continuare a garantire nei secoli la diffusione del KUNG FU, era solito tramandare le sue conoscenze ad un suo allievo, solitamente il più degno, al quale veniva delegato l'insegnamento dello stile.Uno di questi era WONG FEI HUNG,il quale creò una combinazione di colpi conosciuta oggi come SUP YIN KUEN (pugno delle 10 forme) che consiste in un insieme di tecniche ricavate da almeno 10 stili diversi.

Nello stile HUNG GAR si predilige l'uso delle braccia , le posture vantano di grande stabilita e le tecniche di grande potenza. Lo stile viene tramandato di generazione in generazione , da Maestro a Maestro per garantire la continuità nella tradizione del KUNG FU attraverso secoli di storia, di leggenda, di amorevole dedizione da parte di coloro i quali hanno fatto di questa splendida arte non solo una tecnica di combattimento ma anche una dottrina di vita.

 

 

 

 

 

SCOPI E FINALITA’ DEL KUNG-FU

Da sempre le arti marziali in Cina hanno avuto finalità molteplici, non legate unicamente a un combattimento per la vita o la morte. Possiamo dire che le pratica del Kungfu persegue quattro finalità: -coltivare il carattere e le qualità morali;
-conservare e migliorare la salute e l'efficienza fisica e mentale;
- imparare a combattere;
- esprimersi artisticamente.

1.COLTIVARE IL CARATTERE E LE QUALITA MORALI

Il Kungfu è una pratica dura che richiede: -disciplina;
-volontà;
-coraggio;

-perseveranza;

Senza queste qualità non è possibile fare progressi e raggiungere buoni livelli. La mancanza di disciplina rende l’uomo una barca senza timone che, in balia delle onde, non è governabile. Allo stesso modo, il praticante, che manca di senso della disciplina sarà discontinuo e disordinato negli allenarnenti, e attirato da cose più comode: questo praticante tenderà a essere indisciplinato anche nella vita. La forza di volontà è come un cavaliere al galoppo: deve essere deciso e risoluto, per farsi obbedire dal cavallo. Allo stesso modo, il praticante di Kungfu deve allenarsi ad agire con decisione e fermezza, così il suo carattere non potrà che rafforzarsi.Il praticante di Kungfu deve essere coraggioso; quando ha deciso di fare qualcosa non deve preoccuparsi eccessivamente delle conseguenze: spesso, in combattimento, un buon atleta perde perché non è abbastanza coraggioso, ed è costretto a combattere contro due nemici, l'avversario e la propria paura.Chi esercite il Kungfu devi essere perseverante come l’acqua che, goccia dopo goccia, può scavare anche la roccia più dura. La perseveranza è paragonata all'atto di forgiare una spada: battendo il martello in modo discontinuo, un po' oggi e un po' domani non si otterrà nessun risultato. Nel Kungfu bisogna continuare ad allenarsi senza aspettarsi dei risultati immediati, ma avendo fiducia nel tempo.

2.CONSERVARE E MIGLIORARE LA SALUTE E L'EFFICIENZA FISICA E MENTALE

Secondo la saggezza pragmatica cinese. il benessere e la longevità hanno un'importanza primaria rispetto alla ricerca delle abilità marziali; infatti una persona in ottima salute può essere in grado di difendersi anche senza abilità particolari, mentre una persona esperta nel combattimento ma in cattiva salute è vulnerabile. D'altra parte, le occasioni di combattere per la vita o per la morte sono fortunatamente rare al giorno d'oggi, mentre la malattia e una cattiva salute sono un nemico sempre in agguato.

Per questo i cinesi hanno sviluppato una serie di conoscenze ed esercizi paralleli alle tecniche marziali, che un tempo servivano a mitigare gli effetti negativi di allenamenti estenuanti e di duelli pericolosi e oggi sono utili al praticante moderno per esaltare le qualità psicofisiche individuali. Classifichiamo in sei punti questo insieme di conoscenze che fa parte del bagaglio culturale di qualsiasi praticante orientale di Kungfu:

I. tecniche di allungamento, che servono a eliminare contratture e tensioni e permettono di conservare un corpo elastico e agile;
2. tecniche di respirazione, utilizzate per aumentare la capacità respiratoria e migliorarne la qualità; 3.tecniche di rilassamento e concentrazione, che insegnano a controllare l'attività mentale e funzioni del corpo che di solito non siamo in grado di governare;

4. tecniche per irrobustire il corpo: esercizi di vario tipo che servono a rendere il fisico più forte e resistente;

 

5.tecniche di massaggio e automassaggio, che curano gli effetti collaterali della pratica marziale;

6.gestione delle proprie risorse energetiche, cioè l'insieme di norme di comportamento come i ritmi veglia- sonno, la distribuzione dei pasti nell'arco della giornata, un giusto ritmo di lavoro e riposo

3.IMPARARE A COMBATTERE

Creato per il combattimento, il Kungfu o Wushu, rappresenta ancora oggi una delle arti marziali più profonde e ricche di contenuti. Attraverso lo studio e l'allenamento finalizzato al combattimento, il praticante può apprendere a difendersi utilizzando vari metodi:

  • -  colpire con mani, piedi, ginocchia, gomiti e con ogni parte del corpo;

  • -  controllare l'avversario attraverso prese , leve articolari- strette e manovre dolorose;

  • -  far cadere l'avversario con tecniche di lotta.
    Inoltre, può imparare a usare vari tipi di armi, nonché a difendersi da attacchi armati. Le performance da parte dei corpi militari speciali cinesi, che applicano i principi antichi in chiave moderna, impressionano anche i marzialisti estremi per il livello di efficacia dimostrata. I più grandi studiosi di arti marziali di tutto il mondo trovano nel Wushu fonte inesauribile di ispirazione e studio, pur provenendo da discipline diverse.

4.ESPRIMERSI ARTISTICAMENTE

Fin dall'antichità il Wushu, è stato utilizzato anche come attività di intrattenimento, sia attraverso duelli e gare, sia attraverso esibizioni di forma, nelle quali l'esperto eseguiva diverse serie di tecniche concatenate. L'interesse dei cinesi per l'estetica ha spinto a rendere sempre ti più aggraziati i movimenti, introducendo spesso passi provenienti dalla danza e dal teatro acrobatico tradizionale, che rendevano le dimostrazioni più piacevoli a vedersi. L'introduzione delle armi da fuoco in Cina, negli ultimi centocinquanta anni, ha reso l'autodifesa più semplice e superflui i duri allenamenti a mani nude. Naturalmente, ciò provocò una forte crisi tra i maestri di Kungfu che, un po alla volta, videro le loro scuole svuotarsi e il loro prestigio indebolirsi; di conseguenza molti di loro decisero, per sopravvivere, di proporre la loro arte come ginnastica e sport. Nell'ultimo secolo vi è stata quindi un'evoluzione in chiave acrobatica, dove il gesto non ha come finalità la ricerca dell'efficacia in combattimento, bensì la bellezza e la difficoltà ginnica.

© 2019 by Accademia Shaolin Kung Fu Terni

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